Come arrivare in Laos: voli, aeroporti e passi di frontiera
Il Laos non ha ancora voli diretti dall’Italia, ma raggiungerlo è più facile di quanto sembri: basta scegliere lo scalo giusto e la porta d’accesso coerente con il tuo itinerario. In questa guida ti spieghiamo come arrivare in Laos in aereo, in treno e via terra, quali sono i tre aeroporti internazionali e come muoverti tra i valichi di frontiera con Thailandia, Vietnam, Cambogia e Cina, con tutto quello che devi sapere su visto e formalità al 2026.
©️ @CEphoto, Uwe Aranas – CC BY-SA 3.0
In aereo: i voli per il Laos
Non esistono voli diretti dall’Italia al Laos: l’unico modo per arrivare in aereo è con uno scalo. La via più battuta passa da Bangkok, a circa undici ore di volo da Roma o Milano: da lì decollano ogni giorno voli per Vientiane (circa un’ora e dieci) e per Luang Prabang (circa un’ora e quaranta), operati dalla compagnia di bandiera laotiana e da alcune compagnie regionali. Le alternative valide sono Hanoi, Kuala Lumpur, Singapore, Kunming e Seul, tutte con buone connessioni verso il Paese.
Se il tuo itinerario inizia dal nord, punta su Luang Prabang: la sua pista è incorniciata dai monti e atterrare qui, con i karst che affiorano tra le nuvole, è già uno spettacolo. Se invece parti per il sud o per la capitale, atterri a Vientiane. Anche i voli interni sono comodi: la tratta Vientiane-Luang Prabang dura circa quaranta minuti e le compagnie laotiane la coprono ogni giorno, così come la connessione con Pakse.
I tre aeroporti internazionali del Laos
Il Laos ha tre aeroporti aperti ai voli internazionali, e sceglierne uno piuttosto che l’altro dipende solo dal tuo itinerario:
- Vientiane Wattay (VTE) è il principale scalo del Paese, a pochi chilometri dal centro della capitale. È il punto di arrivo più servito, con collegamenti da tutti i grandi hub del Sud-Est Asiatico e della Cina.
- Luang Prabang (LPQ) è piccolo e solitamente non troppo affollato: il centro storico dista pochi chilometri e il taxi impiega un quarto d’ora. È la scelta perfetta per iniziare dal nord, tra templi e il fiume.
- Pakse (PKZ) è la porta del sud: da qui partono le strade per l’altopiano del Bolaven, Champasak e Si Phan Don.
©️ @Binderdonedat – Public domain
In tutti e tre gli aeroporti il visto all’arrivo si ottiene in poche decine di minuti e l’eVisa è accettato alle frontiere aeroportuali: ti raccontiamo tutto nella sezione finale e, nel dettaglio, nella nostra guida al visto per il Laos.
In treno: dalla Cina e dalla Thailandia
Dal 2021 il Laos non è più “il Paese senza mare e senza treni”: la ferrovia Laos-Cina corre per oltre mille chilometri da Vientiane fino al confine cinese di Boten, con treni veloci che collegano la capitale a Vang Vieng in circa un’ora e a Luang Prabang in circa due. È diventata il modo più comodo per coprire la tratta nord, e ne parliamo nel dettaglio nella nostra guida al treno Cina-Laos.
Sul binario internazionale circola anche il treno diretto Kunming-Vientiane, attivo da aprile 2023: circa nove ore e mezzo tra la Cina e la capitale laotiana, con controlli di frontiera in stazione. I posti si esauriscono in fretta, specialmente nei periodi di festa cinese, quindi conviene prenotare con largo anticipo e avere il visto già in regola prima di salire a bordo.
©️ @Julia Denton-Barker – CC BY-SA 2.0
©️ @Jpatokal – CC BY-SA 4.0
Dalla Thailandia, invece, il percorso classico è il treno notturno Bangkok-Nong Khai, seguito da una navetta che attraversa il Primo Ponte dell’Amicizia fino alla stazione di Thanaleng, a una ventina di chilometri da Vientiane. È un viaggio lento e affascinante, perfetto se arrivi dal Sud-Est Asiatico continentale e vuoi risparmiare una notte di hotel.
Attraversare i confini di terra
Con la Thailandia il Laos condivide quattro ponti dell’amicizia aperti ai viaggiatori internazionali: il primo collega Nong Khai a Vientiane, il secondo Mukdahan a Savannakhet, il terzo Nakhon Phanom alla provincia di Khammouane e il quarto Chiang Rai a Bokeo, nel triangolo d’oro. Sui valichi del Primo Ponte dell’Amicizia (Nong Khai-Vientiane) e del Secondo Ponte dell’Amicizia (Mukdahan-Savannakhet) è accettato anche l’eVisa. Il Primo Ponte dell’Amicizia, quello sul Mekong tra Nong Khai e Vientiane, è aperto tutti i giorni dalle 6:00 alle 22:00.
©️ @Jim Holmes/AusAID – CC BY 2.0
Dal Vietnam si entra soprattutto da due valichi: Lao Bao-Dansavanh, comodo se vieni da Hué, e Nam Phao-Cau Treo, sulla strada per Vinh e la costa centro-settentrionale. Dalla Cambogia il valico è Veun Kham-Dom Kralor, a una trentina di chilometri da Stung Treng: è il passaggio naturale dopo le 4000 isole di Si Phan Don, e da entrambi i lati il visto si ottiene all’arrivo. Dal lato cinese, infine, Boten-Mohan funziona sia per la strada sia per la ferrovia.
Un avviso pratico: non tutti i valichi secondari rilasciano il visto all’arrivo o accettano l’eVisa. Prima di puntare su un passaggio di terra meno frequentato, verifica sempre che sia aperto ai cittadini italiani. Per gli spostamenti dopo l’ingresso, i bus e i minivan privati coprono tutte le direttrici principali: li confrontiamo nel dettaglio nella nostra guida ai trasporti in Laos.
Visto e formalità di ingresso
Al 2026 gli italiani hanno due strade semplici per il visto turistico di 30 giorni:
- Visto all’arrivo: disponibile negli aeroporti internazionali di Vientiane, Luang Prabang e Pakse e nella maggior parte dei valichi principali. Per i cittadini italiani costa 35 dollari, da pagare in contanti e in banconote in buono stato, con due foto passaporto e un passaporto valido almeno sei mesi dall’ingresso.
- eVisa: si richiede online sul portale ufficiale laoevisa.gov.la, con rilascio in circa tre giorni lavorativi. Al 2026 è accettato negli aeroporti internazionali e al Primo e Secondo Ponte dell’Amicizia (Nong Khai-Vientiane e Mukdahan-Savannakhet): costa leggermente di più del visto all’arrivo, ma ti fa saltare la coda in dogana.
Dal 1° settembre 2025, inoltre, è stato introdotto il modulo digitale di immigrazione laotiano (LDIF), compilabile online prima dell’arrivo: sta progressivamente sostituendo il modulo cartaceo in aeroporto e ai valichi principali. Se resti più a lungo, il visto si può estendere una sola volta, per altri 30 giorni, presso gli uffici immigrazione di Vientiane o Luang Prabang.
Una volta superata la frontiera, il bello comincia. Che tu atterri a Luang Prabang al tramonto o arrivi con il treno da Kunming tra le montagne, ti consigliamo di farti accompagnare da una guida locale: è il modo migliore per immergersi nella cultura e capire il contesto di ciò che visiti. E se non vedi l’ora di progettare il viaggio, dai un’occhiata al nostro itinerario di 7 giorni in Laos per la prima volta oppure scrivici: ti aiutiamo a coordinare voli, trasferimenti e guide, senza pensieri.
Boun Bang Fai 2026: il Rocket Festival laotiano
Boun That Luang 2026: festival dello stupa d'oro a Vientiane
Festival di Wat Phou 2027: date, riti e guida a Champasak