Il sud del Laos ha un’anima diversa dal nord. Qui il ritmo è più lento, il Mekong si allarga, l’aria profuma di caffè e le pianure si trasformano in altopiani verdi. Pakse è la porta d’ingresso di questa regione, mentre il Bolaven Plateau, poco distante, regala cascate, piantagioni e villaggi di minoranze etniche. Se volete unire natura, storia e buon cibo, questa tappa fa per voi. Pakse è anche un ottimo punto logistico per esplorare il sud del paese, compresa la suggestiva Si Phan Don. Molti viaggiatori la usano come base per il loop del Bolaven o come tappa prima della frontiera cambogiana.
Cosa vedere a Pakse
Wat Phu, situato ai piedi del monte Phu Pasak, è il sito archeologico più importante del Laos. Patrimonio UNESCO, era un centro religioso khmer che precede persino Angkor. Sale terrazzate, bassorilievi e un tempio principale costruito nella roccia offrono un’atmosfera solenne e molto meno affollata rispetto ai templi cambogiani. Il sito è immerso in una natura rigogliosa e la salita lungo le terrazze regala scorci sempre diversi. In bassa stagione potreste trovarvi quasi da soli.
In città, il Wat Luang è il tempio più grande di Pakse, con una scuola monastica e un’atmosfera vivace. Il mercato centrale, aperto al mattino, è il posto giusto per osservare la vita quotidiana e assaggiare piatti locali.
Il ponte Japon-Pakse offre una vista interessante sul fiume e collega il centro alle aree circostanti. Infine, salite sulla collina di Phou Salao per ammirare il panorama su Pakse e sul conflitto tra Mekong e Xe Don.
Cosa vedere sul Bolaven Plateau
Il Bolaven Plateau è un altopiano vulcanico famoso per il clima fresco, il caffè di alta qualità e le cascate. Tad Fane è la più scenografica: due getti d’acqua cadono da oltre 120 metri tra la foresta pluviale. Poco distante, Tad Yuang è più accessibile e permette il bagno in alcune zone. Per scoprire tutte le cascate più spettacolari del paese, leggete la nostra guida alle migliori cascate del Laos.
Tad Lo, a nord dell’altopiano, è una cascata a più livelli popolare tra chi esplora il plateau. Qui si trovano anche guesthouse tranquille e la possibilità di fare trekking a cavallo o a piedi tra i villaggi.
Le piantagioni di caffè meritano una sosta. Il Laos produce arabica e robusta di ottima qualità e molte aziende offrono tour con degustazione. È un’occasione per conoscere l’economia locale e portare a casa un souvenir autentico. Non perdete una tazza di caffè filtrato alla maniera laotiana, spesso servito con latte di cocco o ghiaccio.
Cosa fare a Pakse e dintorni
Oltre a visitare templi e cascate, potete percorrere la loop del Bolaven con un itinerario guidato in uno o due giorni, fermandovi nei villaggi di minoranze Laven, Alak e Suay. Per chi ha più tempo, il viaggio prosegue verso Si Phan Don, le 4000 isole del Mekong. Lungo il percorso si incontrano villaggi dove è possibile fermarsi per un pranzo casalingo e vedere da vicino la lavorazione del caffè e della seta.
Quando andare
La zona è piacevole da novembre a marzo, quando il caldo è meno intenso e le cascate hanno ancora buona portata. La fine della stagione delle piogge, tra settembre e ottobre, regala paesaggi verdi e corsi d’acqua pieni, ma alcune strade possono essere danneggiate. Per una panoramica completa, leggete quando andare in Laos.
Dove dormire
A Pakse la scelta migliore è il centro città, vicino al mercato e ai ristoranti. Qui trovate boutique hotel di charme, sistemazioni semplici e strutture familiari che organizzano tour verso il Bolaven e Wat Phu. Sul Bolaven Plateau, Tad Lo è il punto più turistico e offre sistemazioni di vario livello, spesso immerse nel verde e con accesso diretto alla cascata. Per un’esperienza più autentica cercate guesthouse gestite da famiglie locali.
Come arrivare
L’aeroporto internazionale di Pakse collega la città con Vientiane, Bangkok e altre destinazioni. In alternativa, bus e minivan arrivano da Vientiane, Savannakhet e la frontiera cambogiana. Per spostarsi nel sud in comodità, un tour privato con accompagnatore locale è l’opzione più pratica per raggiungere cascate e villaggi. Approfondimenti nella guida ai trasporti in Laos.
Consigli pratici
- Le strade del Bolaven possono essere bagnate: se percorrete la zona in veicolo privato, chiedete di andare piano e di controllare i freni.
- Portate un giubbotto leggero: l’altitudine rende le serate più fresche rispetto alle pianure.
- Assaggiate il caffè locale e portatene via qualche confezione.
- Per Wat Phu coprite spalle e ginocchia e portate acqua, la salita è esposta al sole.
- Verificate le regole sul visto per il Laos prima della partenza.
Domande frequenti
Quanto dista Pakse dalle 4000 isole?
Circa 140-150 chilometri, percorribili in circa 3-4 ore.
Quanto tempo dedicare al loop del Bolaven?
Si può fare in un giorno, ma per godersi le cascate senza fretta ne consigliamo due.
Wat Phu è paragonabile ad Angkor?
È più piccolo e meno monumentale, ma molto più silenzioso e suggestivo, con un forte legame con la cultura khmer.
Il caffè del Laos è buono?
Eccezionale, soprattutto l'arabica del Bolaven. Molte piantagioni offrono degustazioni guidate.
Crediti immagini
- Foto: Basile Morin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.
Vuoi organizzare il tuo viaggio in Laos senza pensieri? Contatta i nostri Travel Designer: ti aiuteremo a costruire un itinerario su misura, con trasferimenti, guide esperte e soggiorni selezionati. Richiedi un preventivo gratuito.
Si Phan Don (4000 isole): cosa vedere
Vientiane: cosa vedere nella capitale laotiana
Plain of Jars (Phonsavan): il mistero delle giare