Monasteri e templi del Laos: guida

Guida ai monasteri e templi del Laos: Buddismo theravada, etichetta da rispettare, Wat Xieng Thong, Pha That Luang e Wat Phu.

Pubblicato il · di Redazione Vacanze in Laos

Il Buddhismo theravada permea ogni aspetto della vita laotiana, dai gesti quotidiani alle grandi celebrazioni annuali. In ogni villaggio, per quanto piccolo, svetta un wat, il complesso templare che funge da centro religioso, scolastico e sociale. Per chi visita il Laos, capire il ruolo del wat e rispettarne le regole è il primo passo per vivere il Paese in modo autentico e consapevole.

Tempio buddista laotiano con tetto a gradini decorato in oro

Il ruolo del wat nella società laotiana

Il wat non è solo un luogo di preghiera: è scuola, ospedale spirituale, centro comunitario e spesso anche alloggio per i monaci. I giovani laotiani, soprattutto nelle zone rurali, trascorrono un periodo come novizi per imparare a leggere, scrivere e studiare i testi religiosi. Ogni famiglia è legata a un wat specifico e contribuisce con cibo, denaro o lavoro manuale. Offrire ai monaci, come nel Tak Bat, è considerato un atto meritorio essenziale.

La vita monastica e il noviziato

Diventare monaco, anche solo per poche settimane, è ancora oggi una tappa comune nella vita di molti giovani laotiani. Il noviziato insegna disciplina, umiltà e i rudimenti della lingua pali, usata nei testi sacri. I monaci si svegliano prima dell’alba, raccolgono il cibo durante il Tak Bat, puliscono il wat, studiano e meditano. Non tutti rimangono in vita monastica per sempre: molti tornano alla vita laica dopo aver accumulato merito per sé e per la propria famiglia. Questo flusso continuo tra mondo religioso e mondo quotidiano rende il Buddhismo laotiano accessibile e radicato nella società.

Wat Xieng Thong: il gioiello di Luang Prabang

Situato all’estremità della penisola di Luang Prabang, Wat Xieng Thong è il tempio più celebre del Laos. Fondato nel XVI secolo, conserva uno stile architettonico classico laotiano con tetti a gradini che scendono quasi fino a terra, mosaici di vetro colorato e un albero della vita dorato sul muro esterno. Il sim, l’edificio principale, è un capolavoro di proporzioni e decorazioni. Non perdete il Red Chapel con la statua del Buddha reclinato e il carro funebre reale.

Wat Mai Suwannaphumaham: eleganza e storia

Sempre a Luang Prabang, Wat Mai è famoso per il portico dorato decorato a rilievo che racconta scene della vita quotidiana e mitologica. Per secoli è stato il tempio reale e ancora oggi ospita cerimonie ufficiali. La sua posizione lungo la via principale lo rende un punto di riferimento anche per chi assiste al Tak Bat all’alba.

Pha That Luang: il simbolo spirituale del Laos

A Vientiane si erge Pha That Luang, la grande struttura dorata che compare sulle banconote e sugli stemmi del Paese. Si tratta di uno stupa risalente, nella sua forma attuale, al XVI secolo, anche se sul sito sorgevano edifici religiosi molto più antichi. La leggenda vuole che custodisca una reliquia del Buddha. Il complesso è circondato da mura e giardini tranquilli, ideali per una passeggia contemplativa al tramonto.

Wat Phu: sacralità khmer nel sud

Nella provincia di Champasak, vicino a Pakse, si trova Wat Phu, un sito UNESCO che precede il Buddhismo theravada. Originariamente tempio induista dedicato a Shiva, fu poi convertito al Buddhismo e oggi mescola stili khmer e laotiani in un paesaggio di montagne e paludi. Salire la lunga scalinata fino al santuario principale, con il profumo dell’incenso e il canto delle cicale, è una delle esperienze più evocative del sud del Laos.

Architettura e simboli dei templi laotiani

  • Tetto a gradini: più è alto il numero di livelli, maggiore è la sacralità dell’edificio.
  • Naga: i serpenti a sette teste proteggono scale, ponti e ingressi, simboleggiando il passaggio dal mondo profano a quello sacro.
  • Sim: il salone delle assemblee monastiche, generalmente il più grande edificio del wat.
  • That: lo stupa, contenitore di reliquie sacre, spesso a forma di campana.
  • Buddha: le statue possono essere in posizione seduta, in piedi o sdraiata; ogni postura ha un significato preciso.

Altri templi da non sottovalutare

Oltre ai grandi nomi, il Laos è pieno di wat più piccoli ma altrettanto suggestivi. A Vientiane, Wat Si Saket è il più antico tempio della capitale e conserva migliaia di nicchie con statue del Buddha. Wat Ho Phra Keo, di fronte, ospita oggi un museo di arte religiosa. A Vang Vieng, i templi sulle colline offrono panorami mozzafiato sul paesaggio carsico. Anche nei villaggi più remoti, spesso troverete un wat semplice ma curato, dove l’assenza di turisti permette di osservare la vita monastica autentica.

Etichetta da osservare

Quando visitate un tempio laotiano, ricordate sempre di coprire spalle e ginocchia, togliere scarpe e cappello prima di entrare nei saloni, non puntare i piedi verso statue o persone, e mantenere un tono di voce basso. Le donne non dovrebbero toccare i monaci né offrire oggetti direttamente nelle loro mani: in caso di dono, appoggiatelo su un panno o su un tavolino. La fotografia è generalmente consentita all’esterno, ma chiedete sempre permesso all’interno e evitate il flash.

I templi del Laos sono molto più che tappe turistiche: sono il battito spirituale del Paese. Per completare il quadro culturale, leggere anche la guida ai festival e feste del Laos e l’approfondimento sulle etnie del Laos.

Domande frequenti

Cosa significa “wat” in Laos?

Il wat è il complesso templare buddista che funge da centro religioso, scolastico e comunitario: include il salone delle assemblee, gli alloggi dei monaci e gli edifici per le cerimonie.

Qual è il tempio più importante del Laos?

Pha That Luang a Vientiane è considerato il simbolo spirituale del Paese, mentre Wat Xieng Thong a Luang Prabang è il più celebre esempio di architettura templare classica laotiana.

Cosa indossare per visitare un tempio laotiano?

Occorre coprire spalle e ginocchia, togliere scarpe e cappello prima di entrare nei saloni e mantenere un comportamento discreto e rispettoso.

Si possono fare fotografie all’interno dei templi?

La fotografia è generalmente consentita all’esterno, mentre all’interno è bene chiedere sempre il permesso e evitare l’uso del flash.


Crediti immagini

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